“Piano straordinario di assunzioni all’Anas, salvaguardia delle norme per la tutela della sicurezza e per il contrasto alle infiltrazioni criminali nella stesura del nuovo codice degli appalti e taglio del costo del lavoro per rilanciare lo sviluppo”. Sono queste alcune delle proposte portate dalla delegazione Confsal, guidata dal Segretario Generale Angelo Raffaele Margiotta, all’attenzione del governo durante l’incontro che si è tenuto oggi a Palazzo Chigi sullo “sblocca cantieri” alla presenza del premier Giuseppe Conte, del ministro del Lavoro Luigi Di Maio e del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

“La Confsal – spiega Margiotta – ha espresso al governo la convinzione che la realizzazione delle opere infrastrutturali, grandi e piccole, rivesta un ruolo strategico per la crescita e la modernizzazione del Paese e rappresenti un VOLANO per la ripartenza dell’occupazione e dello sviluppo SOCIALE-ECONOMICO. Abbiamo accolto con favore l’annuncio di Toninelli dell’apertura di un tavolo tecnico per entrare nel merito delle singole questioni e individuare le misure più efficaci per rimettere in moto i cantieri. Nell’attesa, riteniamo si possa fin da subito dare un segnale importante attraverso un piano straordinario di assunzioni all’Anas SPECIFICATAMENTE NELL’AMBITO DEL SETTORE DI ESERCIZIO FORTEMENTE SOTTODIMENSIONATO”.

“Per quanto riguarda il nuovo codice degli appalti – prosegue il segretario della confederazione autonoma – abbiamo ribadito al governo il nostro sostegno a una revisione che snellisca le procedure e aiuti a far ripartire i bandi di gara, purché si tratti di modifiche che non incidano sulla tutela imprescindibile della sicurezza dei lavoratori e non comportino alcun “abbassamento della guardia” rispetto alla doverosa opera di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Il tempo dedicato alla prevenzione, sia delle salute sia della legalità, è sacro e non puó essere messo in discussione”.

“Accanto agli interventi specifici per sbloccare i cantieri – prosegue Margiotta -abbiamo sottolineato al governo l’importanza di un piano complessivo per lo sviluppo che veda il coinvolgimento di tutte le parti sociali e che parta dalla necessità di avviare un confronto serrato sulla riduzione del costo del lavoro. Tassello fondamentale per far ripartire la crescita nel mezzogiorno e per dare ossigeno ai lavoratori e alle imprese dell’intero Paese. Sulla Tav, infine, riteniamo che sia opportuno procedere con il buon senso: il che significa migliorare l’opera laddove possa essere migliorata e ridurre i costi laddove possano essere ridotti, ma procedere comunque con la realizzazione dell’opera la cui sospensione comporterebbe sicuramente ingenti costi”.

“Queste e altre proposte per la crescita dell’occupazione e lo sviluppo del Paese – conclude il segretario Confsal – saranno ribadite in occasione della grande manifestazione che si terrà a piazza del Plebiscito a Napoli in occasione della festa del primo maggio. Un appuntamento nel corso del quale, lo scorso anno, avevamo espresso molta speranza, mentre oggi non possiamo nascondere la nostra delusione”.