Pubblicato su L’OSSERVATORE ROMA – quotidiano del 30.01.2019 pagina 8

A nome di tutti i membri del tribunale della Rota romana, il decano sua Eccellenza Pio Vito Pinto ha confermato e assicurato al Papa l’impegno, come “maestri responsabili della conoscenza cristiana”, non solo a “soccorrere e decidere sui fallimenti matrimoniali” ma anche ad “assistere e sostenere” i pastori della Chiesa ne loro delicato compito di garantire “vicinanza e sostegno spirituale” agli sposi, “fondamentali cellule del futuro della cristianità

Nel sottolineare la centralità della famiglia nella vita della Chiesa, il decano ha approfittato della presenza di tre ospiti significativi nella Sala Clementina: innanzitutto l’arcivescovo Josè Rodriguez Carballo, segretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, a conferma dello stretto legame tra famiglia e vita consacrata. Quindi il rettore dell’universitaria Aldo Moro di Bari, Antonio Felice Uricchio, che ha fornito lo spunto a monsignor Pinto – tramite il ricordo delle testimonianze di statisti quali Gonella, De Gasperi e lo stesso Moro – per il sottolineare l’importanza dell’impegno nella società di famiglia illuminate dalla forza del Vangelo.

Infine, nel presentare al Papa Angelo Raffaele Margiotta, segretario della Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori, il decano ha ricordato come senza “un lavoro legittimo, giusto e stabile” la famiglia “non ha dignità”.

Il Papa alla Rota Romana: unità e fedeltà capisaldi del matrimonio

E richiamando le parole pronunciate da Francesco lo scorso 25 maggio davanti al reliquiario della Madonna di Siracusa, monsignor Pinto ha ricordato che in un’epoca in cui sembra che facciano notizia solo gli scandali, le separazioni e i divorzi, la vera notizia, la “notizia cristiana” è che “gli sposi sono a immagine e somiglianza di Dio”.

Pubblicato su L’OSSERVATORE ROMA – quotidiano del 30.01.2019 pagina 8