Il 19 novembre 2018 si è svolta presso il CNEL l’audizione delle parti Sociali sul tema del divario di genere.

All’incontro, presieduto dalla Presidente della II Commissione Politiche sociali e sviluppo sostenibile del CNEL, Gianna Fracassi, erano presenti rappresentanti delle OO.SS e del mondo del lavoro privato.

Nel corso degli interventi è stato sviluppato il tema molto delicato dell’inserimento e supporto al mondo del lavoro da parte delle donne.

È stato specificato che il divario di genere tra uomo e donna è molto sentito tanto che il Word Economic Forum (WEF), che ogni anno dal 2006 produce una graduatoria sul divario di genere nelle principali nazioni del mondo, nel 2017 ha collocato l’Italia all’82esima posizione nella graduatoria complessiva e 118esima, su 144 Paesi, per la partecipazione delle donne alla forza lavoro (rispetto al 2015 si è registrato un peggioramento). Nel gennaio del 2018 le Nazioni Unite hanno reso noto che le donne guadagnano il 23% in meno degli uomini.

È stata evidenziata la difficoltà delle donne ad assumere posizioni manageriali o comunque di altro livello lavorativo in quanto, dovendo farsi carico anche degli impegni familiari (figli, genitori anziani) non ricevono un adeguato sostegno dai servizi di supporto alle famiglie. Proprio per questo si registra un alto tasso di abbandono del posto di lavoro dopo la nascita del primo figlio.

È stato evidenziato inoltre che dalla Legge di Bilancio 2019 sono spariti quasi tutti i punti in favore dell’occupazione femminile (misure di sostegno, voucher per asili nido, bonus bebè ecc.) e che il Sottosegretario alle Pari Opportunità è un uomo, Vincenzo Spadafora.

Per contro nel settore dell’imprenditoria si registra un dato positivo nella crescita della partecipazione delle donne, anche se indotto dalla difficoltà di entrare nel mondo del lavoro e quindi di orientarsi verso l’autoimpiego.