Propositivo il confronto con il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio, che si è tenuto oggi, 12 ottobre 2018, presso la sede del MiSE, durante il quale il Ministro ha dato un esplicito segnale di discontinuità con l’impostazione passata, onde rilanciare la compagnia aerea Alitalia sotto il profilo economico, occupazionale e turistico, senza perdere il controllo da parte dello Stato.

Particolare attenzione è stata posta alla procedura di gara con scadenza il prossimo 30 ottobre, che ha l’obiettivo, come ribadito nel corso dell’incontro, di trovare un partner industriale alla compagnia di bandiera, escludendo di fatto il temuto “spezzatino”, paventato nel recente passato. Lo Stato Italiano, passaggio rilevante, manterrà una quota capitale, pertanto continuerà a esercitare un’azione di controllo anche diretta, basilare per giungere al concreto rilancio della Società. Inoltre, tale impostazione permetterà di gestire al meglio il prestito ponte di 900milioni di Euro, la cui scadenza è fissata al 15 dicembre prossimo, grazie alle iniezioni di liquidità derivate dal bando stesso, e di aver delle garanzie sul fronte occupazionale. È evidente che si prefigura in merito un forte confronto con la commissione Europea, ma il Governo Italiano farà forza su esempi di compagnie con azionariato statale già presenti nell’eurozona.

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’opportunità di creare un’integrazione, tra l’Alitalia e il Gruppo delle Ferrovie, spesso in antinesi tra loro. Sinergia con la quale è possibile sviluppare una concreta e strategica rete di trasporto intermodale, tra diversi operatori del Comparto, comprensivo del sistema aeroportuale e infrastrutturale italiano. Esempio lampante è l’aeroporto di Crotone, che, attraverso tale integrazione, potrà essere raggiunto con più facilità.

Sulla base di queste considerazioni, le Segreterie CONFSAL e FAST-CONFSAL hanno ritenuto opportuno ribadire la necessità di impostare un contratto unico nei settori interessati da questo processo industriale, col chiaro obiettivo di evitare gli ingiusti squilibri contrattualisti tra i lavoratori che operano nello stesso Comparto.

È quanto dichiarato in una nota dalla Segretaria Generale Confsal rappresentata da Pietro Serbassi e dalla Segretaria della Fast-Confsal rappresentata da Stefano Francucci.