Margiotta: “Patrimonializzare sul piano culturale i principi della sicurezza”.

Roma, 30.1.20 – Istituzioni e parti sociali devono lavorare in rete per l’attuazione dei modelli organizzativo-gestionali per le PMI per la prevenzione e la sicurezza su lavoro. Questa la sintesi della tavola rotonda – a cui ha preso parte, intervenendo, il segretario generale della Confsal Angelo Raffaele Margiotta – che si è svolta in occasione del seminario nazionale “Promozione e applicazione dei modelli di organizzazione e gestione nelle PMI”, organizzato da Sistema Impresa presso l’Auditorium della sede centrale dell’Inail, con la partecipazione del Fondo Formazienda. ”Siamo stati certificati nel nostro agire nella prevenzione – ha commentato Berlino Tazza, presidente Sistema Impresa – perché importanti esperti del settore hanno detto che abbiamo fatto la cosa giusta nella pubblicazione dei Modelli di organizzazione e di gestione con l’Inail. Saremo nelle principali città con seminari con cui stimoleremo gli imprenditori a come si fa cultura in azienda, al fianco delle sedi territoriali dell’Inail con il supporto della Confsal”.

Alla relazione introduttiva, affidata a Paolo Pascucci, ordinario di Diritto del lavoro, è seguita una tavola rotonda moderata dal Direttore centrale prevenzione dell’Istituto, Ester Rotoli, con un confronto fra istituzioni e parti sociali sulla validità e l’attuazione dei Mog nel sistema produttivo nazionale. Il convegno è stato animato da diversi interventi come quello del presidente dell’Inail Franco Bettoni, della sottosegretaria al Lavoro e alle politiche sociali Francesca Puglisi e da Claudio Durigon, membro della Commissione lavoro della Camera ed ex sottosegretario.

Romolo De Camillis, direttore generale della direzione Rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ha ricordato quanto sia ”importante il decreto legislativo 81 del 2008 che ha avuto il merito di disegnare un sistema chiaro e completo per affrontare il tema della salute e della sicurezza sul lavoro. È evidente – ha precisato – che l’infortunio nasce da qualcosa che non ha funzionato e che importante, per una struttura aziendale, è il fattore organizzazione”. Un altro aspetto da considerare, ha aggiunto, è ”la formazione intesa come dialogo virtuoso tra le parti, in termini di qualità e efficacia; l’Italia, inoltre, sta per dotarsi di una strategia europea che vede una collaborazione tra ministeri ed enti come Inail e Inps. Per De Camillis, inoltre, un altro punto fermo in materia di prevenzione è ”la vigilanza che deve andare oltre al mero adempimento, accompagnando le imprese a capire le carenze e i rischi”.

”Condivido – ha chiarito il presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare Cesare Damiano– l’iniziativa Sistema Impresa e Inail sui modelli organizzativo-gestionale perché riconduce a un problema fondamentale: per vincere bisogna avere la collaborazione tra lavoratore e imprenditore e questo è maggiormente vero nella piccola impresa. Perché i modelli organizzativi e di gestione indirizzano verso una qualità che va verso la prevenzione e la salute del lavoratore. Qualità vuole anche dire fare un passaggio che aiuti le imprese a capire che un investimento per la sicurezza non è un costo. Credo sia anche giusto prevedere un aiuto, come il credito d’imposta proposto da Sistema Impresa’. Quando parliamo di sicurezza sul lavoro – ha osservato Damiano – c’è la tendenza alla dichiarazione spot; inviterei, invece, a una visione più sistemica, vedendo quello che è successo realmente e guardando le statistiche Inail si vede che le cose non stanno andando molto bene. Per contrastare il fenomeno degli infortuni, penso si debba completare la legge 81 e realizzare la patente a punti per l’edilizia, perché l’impresa trasparente è fondamentale per la prevenzione”.

Importante anche il contributo delle parti sociali, rappresentato da Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale della Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori: ”Da una parte – ha affermato il massimo esponente della Confsal- abbiamo i principi normativi, dall’altra la mission che l’Inail cerca di realizzare con le sue professionalità: quale allora il ruolo che spetta a noi parti sociali? Noi – ha spiegato – abbiamo due obiettivi. Attraverso la formazione e l’asseverazione, dobbiamo dare il nostro supporto con le nostre strutture. L’altra mission che portiamo avanti è che questi principi vengano patrimonializzati a livello culturale.

È giusto parlare di sicurezza, ma bisogna parlare di cultura della sicurezza. Di patrimonializzare i principi della sicurezza sul piano culturale. Come proposto dal presidente Tazza, le aziende devono essere incentivate”.

Tuttavia, secondo Ruggero Lensi, direttore generale Uni, occorre ”superare la logica dell’adempimento, ma è estremamente difficile nella cultura imprenditoriale. C’è un problema culturale che però non si risolve con il rispetto delle regole: non serve aumentare le leggi e le sanzioni. Dobbiamo fornire lo sviluppo dei valori e così l’Uni ha costruito un sistema che si basa sulla responsabilità sociale dell’impresa e nello sviluppo dell’integrità della persona”, ha concluso.

Rossella Spada, direttore del Fondo interprofessionale Formazienda, intervenendo alla sessione tecnica che si è svolta in occasione del seminario nazionale, ha spiegato: “Oggi Formazienda fa anche parte della rete nazionale e dei servizi per le politiche del lavoro unitamente ad altri soggetti, pubblici e privati, tra i quali anche l’Inail. L’obiettivo della rete è quello di promuovere l’effettività dei diritti al lavoro, alla formazione e all’elevazione professionale. Ed è proprio mosso da questo spirito che il Fondo si è messo a disposizione per sostenere nel concreto le misure promosse e discendenti dall’accordo quadro siglato tra Inail e Sistema Impresa. L’impegno che il Fondo intende assumersi, è stato definito nell’ambito propria programmazione del 2020.  La materia della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro – ha detto – è una tematica fondamentale sia nel mondo del lavoro oggi sia anche nelle politiche adottate da Formazienda, Sistema Impresa e Confsal. Il Fondo è stato sempre molto sensibile a questa materia e l’attenzione che dobbiamo porre come soggetti istituzionali a questa tematica è molto forte, vista anche l’entità del fenomeno degli infortuni che non accenna a diminuire. Nel corso del 2020, andremo a inserire degli elementi premianti negli avvisi pubblici, per valorizzare – ha concluso Spada – i mog”. Va sottolineato, quindi, che anche in questa occasione abbiamo ribadito un concetto a noi caro: al fine di intervenire sul sistema pensioni e renderlo esigibile, nonché certo, ancora più importante è creare nel “Sistema Paese” le condizioni economiche, attraverso investimenti e sviluppo, per generare più occupazione.