Nel pomeriggio stesso, la Segreteria nazionale Confsal-Libersind congiuntamente al Coordinamento nazionale Rai, nell’analizzare quanto sin qui raggiunto, ha ritenuto opportuno informare quanto più dettagliatamente possibile i lavoratori del gruppo Rai.
La trattativa, che proseguirà nei primi giorni della prossima settimana con la discussione della parte normativa, ha già individuato possibili risultati economici che, considerato il particolare momento di profonda crisi economica del Paese e dell’Azienda, si possono definire dignitosi.
Prima di elencare questi punti, vale la pena di rammentare il travagliato percorso che da più di due anni a questa parte ha caratterizzato l’azione sindacale e che ha visto i lavoratori della Rai lottare in varie occasioni fino a scendere due volte in piazza per scioperare contro lo smantellamento della nostra Azienda.
Il nefasto Piano industriale 2010-2012 architettato dall’ex D.G. Mauro Masi prevedeva la chiusura, attraverso un articolato piano di outsourcing, la fuoriuscita dall’Azienda dei lavoratori e delle attività relative ai settori di Ict, Amministrazione, Amministrazione Abbonamenti, Servizi Generali, Amministrazione del Personale, Produzione TV ( allestimento studi e riprese esterne), oltre ai settori del trucco e del parrucco.
Questo dirompente progetto oggi è superato, con l’esplicita rinuncia da parte aziendale, dichiarazione questa che avrà la sua formalizzazione nel testo di parte normativa del Ccnl in fase di definizione.
Analogamente, la questione che attiene alla vendita degli asset passivi di Rai - Way, segna una non reiterazione della volontà di parte aziendale a procedere in tal senso.
Negli ultimi mesi del 2011, con alcune delibere approvate ad unanimità, il C.d.A. della Rai varava il tristemente noto “Piano straordinario di risanamento aziendale” che oltre ad alcune decisioni riguardanti le sedi di corrispondenza estera, Rai Corporation e Rai Internazionale, decretava lo smantellamento del Settore delle Riprese Esterne TV attraverso la riduzione del 70% degli attuali addetti.
Al fine di scongiurare questa sciagurata volontà aziendale le Organizzazioni sindacali unitariamente, si opponevano con forza, giungendo, dopo accese fasi di trattativa a formulare una controproposta, che trova la sua definizione nell’articolazione contrattuale in via di definizione, che di fatto pone in sicurezza le potenzialità occupazionali e produttive di questo strategico settore.
Parallelamente a questa azione sindacale, che ha evitato lo smantellamento di interi pezzi di azienda, il sindacato da oltre 26 mesi ha condotto una estenuante battaglia per ottenere un rinnovo del Ccnl che evitasse gli insostenibili recuperi economici operati attraverso la cancellazione totale di alcuni istituti contrattuali quali RMTR, due ore di maggiorazione notturna 20.00-22.00 oltre alla sterilizzazione totale dei riflessi di rivalutazione degli incrementi dei minimi salariali.
Il confronto sindacale sul rinnovo del Ccnl, oramai giunto ad una fase di sintesi conclusiva, ha subito questa mattina alle ore 09.00 una sospensione indispensabile alle Segreterie sindacali ed alle loro delegazioni per recuperare una comprensibile spossatezza fisica dovuta alla notte di confronto serrato, sospensione utile anche per valutare in sede di coordinamento i seguenti punti di caduta sin qui concordati con la delegazione aziendale:
- Erogazione, se il contratto fosse approvato in tempi rapidi già sulle competenze di questo mese, della cifra di Euro 2000 (al parametro della classe 4) a titolo di una-tantum a ristoro del periodo contrattuale pregresso. Ai lavoratori a TD verrà corrisposta la cifra di Euro 1000 parametrate, quota parte per i mesi di utilizzo.
- Erogazione del 75% del Premio di Risultato, da erogarsi sulle competenze di aprile 2012 (con tassazione agevolata)
- Incremento retributivo mensile di Euro 85,00 (al parametro della classe 4) che gode dei trascinamenti sulle indennità, sullo straordinario e sulle maggiorazioni notturne.
Sul fronte dei recuperi economici richiesti dall’Azienda, la trattativa ha mitigato notevolmente le pretese della Rai, concordando i seguenti punti:
- Contrariamente alla richiesta aziendale di annullare le maggiorazioni orarie notturne dalle 20.00 alle 22.00, recupero della maggiorazione notturna dalle 21.00 alle 22.00.
- A fronte della pretesa aziendale di cancellazione totale, si ottiene la Completa conservazione dell’RMTR ( rimborso mezzi di trasporto ).
- Riduzione della maggiorazione TN30 ( passa a TN25).
- Riduzione di due punti percentuali della IVT ( indennità variabilità turni).
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- Riduzione percentuale dello SMAP ( dal 130% al 100%).
Il Ccnl in fase di approvazione si compone, oltre alla parte economica sopra illustrata, anche di una parte normativa che costituisce un valore aggiunto in termini di regole di controllo, opportunità formative e mercato del lavoro.
- Apprendistato professionalizzante
In linea con le recenti normative di legge, si regolano in modo trasparente i criteri di assunzione, di utilizzo e stabilizzazione per il reclutamento del personale Rai, aprendo le selezioni a tutti coloro i quali presentano i requisiti richiesti, ivi compresi i familiari di dipendenti Rai, oggi esclusi dagli assesment per i primi utilizzi a TD.
Stringente sistema di regole che offrono al sindacato la possibilità di verifica e controllo su appalti e sub appalti.
Questi strumenti di controllo sulle motivazioni del ricorso all’appalto e sulle tipologie di contratti, produrranno un inevitabile ridimensionamento di attività produttive date all’esterno.
Attivazione di un sistema complessivo di formazione continua per i lavoratori della Rai al fine di conservare e aumentare le competenze professionali attraverso corsi certificati anche da Enti regionali.
Infine, ritentiamo opportuno evidenziare il contesto aziendale nel quale si innesta la sopra illustrata novazione contrattuale, per trarne le opportune valutazioni.
Mercoledi 7 marzo p.v. è prevista la riunione del C.d.A. Rai, che con tutta probabilità sarà l’ultima ad essere effettuata prima della decandenza del mandato e quindi anche probabilmente l’ultima possibilità per la modifica della delibere del 29/11/2011. ( quelle che prevedono ad esempio lo smantellamento delle riprese esterne).
Come noto, in coincidenza con la fine del mandato del C.d.A. segue in genere una fase di vacatio decisionale che non consentirebbe di affrontare i temi contrattuali per molti mesi.
C’è da valutare inoltre il panorama politico molto particolare che vive il Paese in questo periodo che non dà certezze su quale possa essere il prossimo sistema di governance aziendale e quali siano le decisioni della politica in merito al servizio pubblico radiotelevisivo.
Sarà nostra cura tenervi informati sui prossimi sviluppi della vicenda contrattuale.
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