Lo sciopero, che sarà partecipato con una specifica nota al Presidente del Consiglio Mario Monti, ai Ministri del Lavoro, dei Trasporti e alla Commissione di Garanzia è diventato indispensabile, aggiunge Serbassi, per rimuovere lo stato di precarietà e d’inefficienza in cui versano i vettori della mobilità nel nostro Paese; condizioni di malcelata provvisorietà che sono state ulteriormente appesantite dalle decisioni del Governo con il Decreto “Crescitalia".
Allo sciopero, prosegue Serbassi, saranno interessati tutti i vettori del comparto: dal trasporto ferroviario a quello pubblico locale, dal trasporto aereo a quello marittimo e portuale. Sono chiamati quindi a scioperare, afferma il sindacalista, anche i dipendenti addetti alla viabilità su strade e autostrade, alla navigazione sui laghi, all'autonoleggio, al soccorso stradale, alle funivie e all’autotrasporto merci.
Con questa prima azione di protesta, conclude Serbassi, la Confsal-Fast punta ad aprire un confronto di merito con il Governo per rispondere efficacemente alla situazione disastrosa in cui versa il sistema Paese, che ha necessità di tornare a crescere. Una condizione di progresso che si può recuperare solo attraverso un moderno sistema di trasporti sostenibile sul piano ambientale, efficiente e integrato tra le varie modalità e vettori, che assicuri mobilità vera a merci e persone, mediante la previsione d’investimenti e modelli di gestione che permettano l’esercizio della libera concorrenza in un quadro di regole certe sul lavoro e sull’occupazione.