Il comunicato diramato da Flai, Fai e Uila denota chiaramente il nervosismo e le preoccupazioni che le sigle sindacali citate hanno non certo per le sorti dei lavoratori e degli imprenditori del Settore-Pesca, ma per le loro proprie fortune. Così il Segretario nazionale di Confsal-Pesca, Bruno Mariani, in una nota, ha commentato un comunicato stampa dei citati sindacati. “Per anni queste sigle sindacali- ha continuato Mariani - hanno operato poco e male in favore del Settore-Pesca e ora si vedono in difficoltà davanti alla nascita di un’organizzazione sindacale voluta dagli stessi lavoratori. Le tre sigle sindacali, che pretendono molto poco democraticamente di avere il monopolio della tutela sindacale, solo oggi-ha aggiunto Mariani - si ricordano dei gravi problemi nei quali si dibatte la Pesca italiana e, solo dopo aver preso atto del nuovo contratto nazionale Anapi-Confsal-Pesca (e successivo avviso comune tra Anapi, Unci Pesca, Confsal- Fesica e Confsal Pesca), tentano di correre ai ripari prendendo spunto dalle idee contenute nel contratto citato”. “Sono molto soddisfatto - ha dichiarato Marianidella preoccupazione manifestata dai tre sindacati perché vuol dire che abbiamo fatto centro e abbiamo costretti le sigle citate a cominciare ad operare più fattivamente per il Comparto-Pesca. Spero che per il futuro - ha concluso - si possa lavorare in maniera congiunta, senza personalismi e con il puro intento di salvaguardare una categoria che ha sempre vantato uomini e tradizioni eccellenti”.